San Matteo Evangelista

Ambito:Bottega senese
Oggetto:Statua
Materia e tecnica:marmo scolpito
Data:sec. XIV (1300-1349)
Collocazione:Museo dell'Opera
Provenienza:Cattedrale di Santa Maria Assunta, Siena, Duomo, lato destro, secondo ordine di statue, prima statua all’estrema sinistra.

Descrizione


La figura è caratterizzata da una forte monumentalità e da una corporatura solida; il volto, segnato dall'età, presenta una lunga barba a ciocche arricciate e uno sguardo intenso e concentrato. Indossa una tunica e un ampio mantello caratterizzato da fitti solchi e panneggi pesanti che ne definiscono i volumi geometrici. La scultura mostra parti lacunose e lesioni storiche alle estremità delle braccia, inserita su un basamento museale moderno.

Notizie storico-critiche


La statua di San Matteo Evangelista apparteneva al complesso scultoreo della facciata del Duomo di Siena. Secondo la ricostruzione della disposizione originaria proposta sulla base della documentazione storica e fotografica, era collocata nel secondo ordine di statue del lato destro della facciata, all’estrema sinistra.
L’originale fu rimosso dalla facciata e trasferito nel Museo dell’Opera della Metropolitana; al suo posto venne successivamente collocata una copia in marmo, eseguita dallo scultore senese Arnoldo Prunai il 28 luglio 1907.
La fotografia Lombardi relativa alla sistemazione precedente agli ultimi restauri consente di ricostruire la successione delle figure nel secondo ordine: San Matteo e San Giovanni Evangelista risultavano nelle posizioni posteriori, mentre San Simeone occupava la nicchia accanto a quella di San Giovanni. Tale disposizione, variamente interpretata dalle fonti dell’epoca, risulta oggi modificata: in occasione della ricollocazione delle copie, queste furono inserite nei piloni angolari di destra secondo l'ordine attualmente visibile. Nella ricostruzione proposta da Lusini, invece, San Matteo, San Giovanni, San Giuda e San Simone avrebbero dovuto occupare rispettivamente le nicchie oggi assegnate alle medesime figure secondo una diversa successione.

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