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Inv. OA-9286 prospetto, OA-9287 San Pietro, OA-9288 San Paolo, OA-9289 Sant'Agostino, OA-9290 San Gregorio, OA-9291 San Francesco, OA-9292 Madonna col Bambino

Madonna dell'Umiltà con Bambino; Madonna con Bambino; San Pietro; San Paolo; Sant'Agostino; San Gregorio Magno; San Francesco d'Assisi; San Pio papa; Sant'Eustachio; San Giovanni Battista; Sant'Andrea apostolo, araldica Piccolomini

Madonna dell'Umiltà con Bambino; Madonna con Bambino; San Pietro; San Paolo; Sant'Agostino; San Gregorio Magno; San Francesco d'Assisi; San Pio papa; Sant'Eustachio; San Giovanni Battista; Sant'Andrea apostolo, araldica Piccolomini

Autore:Bregno, Andrea , Buonarroti, Michelangelo, Torrigiani, Pietro
Oggetto:Altare
Materia e tecnica:Marmo bianco di Carrara / scolpito, intagliato e rifinito a scalpello
Data:sec. XV (1481-1505)
Collocazione:Cattedrale di S. Maria Assunta
Provenienza:Cattedrale di S. Maria Assunta, Sacrestia, cappella di sinistra e cappella centrale (dal 1412)
Committenze:Cardinale Francesco Todeschini Piccolomini (1481-1485); Cardinale Francesco Todeschini Piccolomini (1501 e il 1504); Cardinale Francesco Todeschini Piccolomini , (1506)

Descrizione


Monumentale altare marmoreo a parete, organizzato secondo un impianto architettonico rinascimentale riconducibile allo schema dell'arco trionfale. La struttura, scandita da paraste, cornici, nicchie centinate e membrature architettoniche ornate da motivi vegetali e decorativi all'antica, si sviluppa su più registri e accoglie un articolato complesso di sculture realizzate in fasi differenti. Nel prospetto principale quattro nicchie ospitano le statue di San Pietro e San Paolo nel registro inferiore e di Sant'Agostino e San Gregorio in quello superiore. Ai lati della mensa d'altare sono disposte, entro nicchie, le figure di San Pio papa e Sant'Eustachio nel registro inferiore e di San Giovanni Battista e Sant'Andrea apostolo in quello superiore. Al centro è inserita l'immagine della Madonna dell'Umiltà con il Bambino, copia dell'opera di Paolo di Giovanni Fei. L'altare è concluso superiormente da un coronamento comprendente le sculture della Madonna con il Bambino e di San Francesco d'Assisi. Sulla struttura sono presenti elementi araldici e un'iscrizione dedicatoria riferita al cardinale Francesco Piccolomini.

Notizie storico-critiche


L’Altare Piccolomini fu commissionato dal cardinale Francesco Todeschini Piccolomini, nipote di papa Pio II e futuro Pio III, con l’intento di celebrare la memoria dello zio pontefice e il prestigio della famiglia Piccolomini. Per la sua realizzazione fu chiamato Andrea Bregno, uno dei maggiori scultori attivi a Roma nel secondo Quattrocento, che lavorò al monumentale apparato marmoreo tra il 1481 e il 1485. L’opera fu eseguita direttamente a Siena con l’intervento della bottega.
Il progetto prevedeva un grandioso complesso architettonico e scultoreo, impostato secondo modelli di derivazione classica e destinato ad accogliere numerose statue. Bregno lasciò tuttavia incompleto il programma figurativo; la parte interna disposta intorno alla mensa, con le figure di San Pio papa, Sant’Eustachio, San Giovanni Battista e Sant’Andrea, fu portata avanti dalla sua bottega. Il cardinale cercò quindi altri artisti per completare l’apparato. Tra il 1488 e il 1489 intervenne Pietro Torrigiani, autore del San Francesco collocato nel coronamento superiore, senza tuttavia proseguire ulteriormente l’impresa.
Nel 1501 il completamento delle statue ancora mancanti fu affidato a Michelangelo Buonarroti, che tra il 1501 e il 1504 realizzò, con il concorso di aiuti, le quattro figure oggi collocate nelle nicchie del prospetto principale: San Pietro, San Paolo, San Gregorio Magno e Sant’Agostino. Quest’ultima statua era tradizionalmente identificata come San Pio papa, ma Francesco Caglioti ne ha proposto convincentemente l’identificazione con Sant’Agostino, anche in rapporto alla presenza nell’apparato interno di una distinta figura di San Pio. L’impegno di Michelangelo nel cantiere senese si interruppe lasciando definitivamente incompiuto il programma scultoreo previsto dalla committenza.
Al centro dell’altare è collocata la Madonna dell’Umiltà con il Bambino derivata dall’opera di Paolo di Giovanni Fei, la cui immagine originale è databile ai primi anni Novanta del XIV secolo. Nel coronamento superiore trovò inoltre posto la Madonna col Bambino di Cecco Bravo, appartenente a una fase successiva dell’allestimento. Nel suo insieme l’Altare Piccolomini costituisce pertanto un complesso stratificato, frutto di successive campagne decorative, nel quale l’impianto architettonico e ornamentale di Bregno si integra con gli interventi scultorei e le aggiunte realizzate nel corso del tempo.

Iscrizioni


FRANC(ISCUS) PICCOLOM(INUS) CARD(INALEM) SENEN(SIS) / PIUS II PONT(IFEX) MAX(IMUS) NEPOS

FRAN · CAR · SENEN · HOC · SEPVLCHRVM · SIBI · VIVENS · PONI · CVRAVIT ·

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