Inv. OA-9549
San Giovanni Evangelista seduto in un vano prospettico, assorto nella lettura o meditazione del Vangelo, un'aquila (suo attributo simbolo) posata su un leggio/pedistallo all'antica
| Autore: | Giovanni di Stefano |
|---|---|
| Oggetto: | tondo marmoreo |
| Materia e tecnica: | Marmo bianco scolpito ad altorilievo e intagliato; tracce di doratura/mordente |
| Data: | sec. XV (1486) |
| Misure: | 109 × 110 cm (larghezza × altezza) |
| Collocazione: | Cattedrale di S. Maria Assunta, Navata sinistra |
| Provenienza: | Cattedrale di S. Maria Assunta, Altare maggiore. Dal 1506 la pala fu appesa a una parete del transetto sinistro. Nel 1771 la tavola fu segata in due, la parte anteriore fu collocata nella cappella di sant'Ansano, la parte posteriore nella cappella di san Vittore, i pannelli delle predelle e dei coronamenti furono posti in sacrestia |
Descrizione
Il rilievo è ricavato da un unico blocco di marmo lavorato in forma di oculo scorciato/tondo prospettico a lacunari, inscritto in una cornice quadrata con motivi vegetali/palmette agli angoli.
Notizie storico-critiche
Opera attribuita unanimemente dalla critica moderna a Giovanni di Stefano (capomaestro dell'Opera Metropolitana di Siena), databile a partire dal 1486 circa. Il rilievo mostra affinità stilistiche e fitte analogie formali con le sculture realizzate dall'artista per la cappella del Precursore (San Giovanni Battista) nel Duomo di Siena e con i Crocifissi lignei di San Martino e della Cattedrale di Grosseto.
L'ubicazione originaria rimane incerta. Alfonso Landi (1655) ipotizzava provenisse dal coronamento della cappella di San Giovanni Battista (identificandolo con il tondo dove era intagliato Dio Padre tra sei Serafini, ipotesi oggi superata). È stato murato nella posizione attuale sul prospetto della Libreria Piccolomini dopo il terremoto che colpì Siena nel 1798 (risultando lì documentato dal 1806 circa).
