Sant'Ansano

Oggetto:scultura
Materia e tecnica:marmo
Misure:160 ca cm (altezza)
Collocazione:Museo dell'Opera, Sala degli Apostoli
Provenienza:Cattedrale di S. Maria Assunta, Sacrestia, cappella di sinistra e cappella centrale (dal 1412)

Descrizione


Statua lapidea raffigurante una figura maschile giovanile in posizione in piedi. Il personaggio è imberbe, con capigliatura riccia, veste tunica corta stretta in vita e ampio mantello ricadente sulle spalle. Il braccio sinistro è disteso in avanti con la mano aperta; la destra è piegata lungo il corpo. La superficie presenta diffuso degrado da esposizione agli agenti atmosferici, con abrasioni, perdita di dettagli plastici e probabili lacune negli attributi originari. La scultura era destinata alla decorazione del coronamento esterno del Duomo di Siena.

Notizie storico-critiche


La statua raffigura Sant'Ansano, patrono della città di Siena, ed è l'unica figura effettivamente realizzata nell'ambito del progetto di coronamento della nuova facciata meridionale del Duomo promosso durante il pontificato di Alessandro VII Chigi. L'idea di collocare una serie di statue sulla sommità del prospetto era stata avanzata nel marzo del 1663 dal rettore dell'Opera della Metropolitana Lodovico De' Vecchi, che prevedeva un ciclo di otto figure destinate a completare scenograficamente il nuovo rivestimento marmoreo della fiancata, secondo il principio della conformitas, cioè della continuità stilistica con l'architettura gotica della cattedrale.
La realizzazione della statua fu deliberata nel giugno 1663. In un primo momento il rettore aveva pensato di affidare l'incarico a Giuseppe Mazzuoli, allora attivo a Roma presso la cerchia di Antonio Raggi e di Gian Lorenzo Bernini; l'opera venne invece eseguita dal fratello maggiore Giovanni Antonio Mazzuoli (1640-1714) tra l'agosto 1663 e l'aprile 1664, come attestano i registri contabili dell'Archivio dell'Opera della Metropolitana di Siena. La statua era destinata a essere collocata «sopra la facciata nuova laterale del Duomo» e rappresentava Sant'Ansano, cui in quegli anni si intendeva dedicare anche la Cappella Chigi.
L'esito dell'opera non soddisfece pienamente la committenza. Roberto Bartalini osserva come la figura presenti un linguaggio in cui convivono accenti barocchi e un deliberato gusto arcaizzante, volto a richiamare la scultura gotica della cattedrale. Proprio il limitato consenso ottenuto dalla statua determinò l'abbandono del progetto originario di completare il coronamento con ulteriori figure nuove, che furono sostituite, alcuni decenni più tardi, dal riutilizzo degli Apostoli medievali provenienti dall'interno del Duomo.etropolitana di Siena.

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