Bernardino Perfetti offre la corona poetica alla Madonna del Voto

Autore:Bartolomeo Mazzuoli, Giuseppe Maria Mazzuoli
Oggetto:monumento commemorativo
Materia e tecnica:marmo di Carrara scolpito, bronzo
Data:XVIII (1747)
Collocazione:Cattedrale di S. Maria Assunta, a sinistra dell'ingresso alla Cappella della Madonna del Voto
Provenienza:Cattedrale di S. Maria Assunta, Altare maggiore. Dal 1506 la pala fu appesa a una parete del transetto sinistro. Nel 1771 la tavola fu segata in due, la parte anteriore fu collocata nella cappella di sant'Ansano, la parte posteriore nella cappella di san Vittore, i pannelli delle predelle e dei coronamenti furono posti in sacrestia
Committenza:Anton Gaetano Perfetti (1747)

Descrizione


La formula iconografica prescelta per rappresentare degnamente il voto pronunciato dal Perfetti fu quella del cosiddetto "defunto in adorazione eterna", di berniniana memoria. Fu pertanto ideata una garnde cartella marmorea affissa alla parete, dai profili mistilenei, al centro della quale, da un ovato si affaccia la mezza figura del poeta in atto di porgere la corona d'alloro; gesto materialmente rivolto alla Madonna del Voto, la venerata icona conservata nell'adiacente cappella, eretta per volontà di Alessandro VII Chigi. Al di sotto dell'ovato dal quale si sporge il busto, è affissa una cartella dai profili mistilenei decorati da volute, dove si legge una lunga epigrafe dedicatoria. Al di sopra, la struttura termina con lo stemma della casata Perfetti, sormontata da una corona d'alloro scolpita nel marmo. Nella figura del poeta si registra una certa vivezza, conefrita non soltanto dall'espressività del volto, ma anche dal gesto che compie, ossia quello di sorreggere la corona, porgendola come simbolico omaggio alla Vergine. Le consonanze formali col busto marmoreo de La Suvera, inducono a sospettare che anche quest'ultimo sia riconducibile allo scalpello di Giuseppe Maria.

Notizie storico-critiche


Giurista, letterato e celebre poeta improvvisatore, Bernardino Perfetti (Siena, 1681-1747), cavaliere dell'Ordine di Santo Stefano, fu membro dell'Accademia degli Intronati e dell'Arcadia, dove assunse il nome pastorale di Alauro Euroteo. Figura di rilievo della cultura senese del primo Settecento, godette della particolare protezione di Violante Beatrice di Baviera, vedova del gran principe Ferdinando de' Medici e governatrice di Siena, che ne apprezzò le doti poetiche e ne favorì l'affermazione negli ambienti di corte. Fu proprio Violante, appassionata sostenitrice della poesia estemporanea, a svolgere un ruolo determinante nella promozione del riconoscimento pubblico del poeta, sostenendone la candidatura alla laurea poetica durante il soggiorno romano del 1725. Il 13 maggio di quell'anno Perfetti fu solennemente incoronato poeta in Campidoglio, secondo un cerimoniale che richiamava la celebre incoronazione di Francesco Petrarca, ricevendo la corona d'alloro destinata a divenire il principale attributo della sua memoria pubblica.
Profondamente devoto alla Vergine, nelle proprie disposizioni testamentarie Perfetti stabilì numerosi lasciti e donazioni vincolate, fra i quali quelli destinati alla ristrutturazione della chiesa rinascimentale della Suvera. Esecutori testamentari furono nominati il fratello Anton Gaetano e i figli Vincenzo e Giovanni Battista. Particolare valore assume la disposizione con la quale il poeta destinò alla Vergine patrona di Siena la corona d'alloro ricevuta in Campidoglio nel 1725, trasformando così il simbolo della propria consacrazione letteraria in un'offerta devozionale.
Dopo la morte di Perfetti, avvenuta a Siena nel 1747, gli eredi vollero dare forma monumentale a tale volontà, affidando l'esecuzione di un'opera commemorativa destinata alla Cattedrale e strettamente connessa alla Cappella della Madonna del Voto. Il monumento non assume pertanto carattere funerario, ma unisce alla celebrazione dell'illustre letterato una precisa funzione votiva: Perfetti vi è infatti raffigurato nell'atto di sostenere e idealmente offrire alla Vergine la corona poetica, fulcro simbolico dell'intera composizione.
La commissione fu inizialmente affidata a Bartolomeo Mazzuoli, esponente della nota famiglia di scultori che ebbe un ruolo significativo nella diffusione del linguaggio barocco in ambito senese. Alla morte dello scultore, avvenuta nel 1749, il busto di Perfetti risultava ancora in fase di lavorazione. L'incarico passò quindi al nipote e allievo Giuseppe Maria Mazzuoli, che condusse a compimento l'opera, come ricorda anche Ettore Romagnoli nella Biografia cronologica de' bellartisti senesi (Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, ms. L.II.1-13; Firenze, SPES, 1976, vol. XII, pp. 283-284). Il monumento fu infine collocato nel 1750 su un pilastro presso la Cappella della Madonna del Voto.
Alla luce della successione documentata dei due scultori, appare plausibile riferire a Bartolomeo Mazzuoli l'impostazione originaria e almeno l'avvio dell'esecuzione del busto, mentre a Giuseppe Maria deve essere riconosciuto il completamento dell'opera. In assenza di elementi documentari più circostanziati circa la ripartizione materiale del lavoro, risulta tuttavia prudente non circoscrivere eccessivamente l'intervento dell'uno o dell'altro artista.
Il monumento costituisce dunque insieme una celebrazione della fama letteraria di Perfetti e la traduzione figurativa delle sue ultime volontà: la corona ottenuta grazie alla consacrazione poetica del 1725, alla quale contribuì in maniera decisiva la protezione di Violante Beatrice di Baviera, viene sottratta alla dimensione esclusivamente encomiastica e restituita, attraverso il gesto dell'offerta alla Madonna del Voto, alla sfera della devozione personale. Proprio questa compresenza di memoria, celebrazione e devozione costituisce il carattere peculiare dell'opera e ne spiega la collocazione all'interno della Cattedrale senese.

Iscrizione


D. O. M.
EQUIT I BERNARDINO PERFETTIO PATRITIO SENEN.
ETRUSCIS EX TEMPORE CARMINIBUS POETAE CELEBERRIMO
IN CAPITOLIO III. ID. MAII A. MDCCXXV LAUREATO
CORONA VIRGINI PATRONAE EX TESTAMENTO DICATA
ANTONIUS CAJETANUS GERMANO FRATRI BENEMEREN
VINCENTIUS ET JOANNES BAPTISTA PATRI OPTIMO
MARIA FRANCISCA SALVANIA VIRO CARISSIMO
MOERENTES PP.
OB. AERAE CH. A. MDCCXLVII KAL. SEXTIL.
VIXIT A. LXVI.

Posizione: parte inferiore del monumento

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