Inv. OA-9139
Gruppo di cinque apostoli
| Autore: | Domenico Beccafumi detto Mecherino |
|---|---|
| Oggetto: | dipinto |
| Materia e tecnica: | pittura a fresco |
| Data: | XVI (1535-1544) |
| Collocazione: | Cattedrale di S. Maria Assunta, fianco sinistro |
| Provenienza: | Cattedrale di S. Maria Assunta, Altare maggiore. Dal 1506 la pala fu appesa a una parete del transetto sinistro. Nel 1771 la tavola fu segata in due, la parte anteriore fu collocata nella cappella di sant'Ansano, la parte posteriore nella cappella di san Vittore, i pannelli delle predelle e dei coronamenti furono posti in sacrestia |
| Committenza: | Francesco Tolomei, rettore dell'Opera (1535) |
Descrizione
Nel misurarsi con l'ordinata suddivisione della nicchia absidale, il Beccafumi riservò il catino per la perduta figura di Cristo e la gloria di angeli, aprendo nel sottostante registro i due illusionistici finestroni che mostrano un finestrone dal quale si affacciano, in gruppi di cinque, gli apostoli: un'idea con la quale si confronterà in anni vicini anche il peruzziano Bartolomeo Neroni detto il Riccio, come documentato da un terzetto di disegni divisi tra la Pinacoteca di Siena e la Fondazione Horne di Firenze. Si conserva un bozzetto preparatorio autografo del Mecarino al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.
Notizie storico-critiche
Nel corso del 1535, mentre procedeva il lavoro di muratura del catino absidale e del relativo cornicione, Domenico Beccafumi fu coinvolto dall'Opera del Duomo per l'ammodernamento dell'abside del presbiterio del Duomo, anche conosciuta come "nicchio", riscrivendo quasi completamente il progetto peruzziano (ante 1536). I pagamenti si susseguono fino al maggio del 1544, puntualmente registrati dai camerlenghi della Metropolitana. Come attestato dai documenti d'archivio, il Mecherino fu aiutato da Marco Pino, fedele garzone, per il quale la tribuna dovette risultare una fondamentale palestra. A questa impresa Giorgio Vasari avrebbe presto dedicato alcune righe nella biografia mecarinesca dell'edizione giuntina delle Vite (Le Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori nelle redazioni del 1550 e 1568, a cura di Rosanna Bettarini e Paola Barocchi, Firenze, Sansoni, 1966-1987, vol. V., p. 175-176), producendo un giudizio severo. Per tale motivo, la decorazione dell'abside ha finito per godere di limitata stima presso la letteratura artistica senese dei secoli successivi e conseguentemente ha condotto a una generale valutazione negativa dell'estrema attività del maestro (Landi, Pecci, della Valle, Romagnoli), contraddetta solamente dall'Ugurgieri Azzolini e da Giulio Mancini. La descrizione vasariana è preziosa per recuperare l'aspetto originale dell'insieme pittorico, che oggi appare pesantemente manomesso in seguito ai danni arrecati all'abside dal violento sisma che colpì la città di Siena nel 1798. Ettore Romagnoli racconta che la figura di Cristo, un tempo al centro della gloria d'angeli del catino, fu sostituita nel 1812 da una Gloria di Francesco Mazzuoli e che in luogo dell'affresco con la Madonna e i Santi Pietro e Giovanni (più probabilmente Paolo), anch'esso perito, si optò per la tela di Bartolomeo Cesi con l'Assunzione della Vergine (Biografia cronologica de' bellartisti senesi, Siena, Biblioteca Comunale degli Intronati, mss L.II.1-13, Firenze, SPES, 1976, vol. XII, pp. 443-447). Con gli interventi ottocenteschi, si scompaginò l'intero programma iconografico cinquecentesco, laddove l'Ascensione di Cristo sul fondale del Duomo faceva da scenario all'effusio sanguinis del tabernacolo vecchiettesco e andava a connettersi visivamente con l'apoteosi di Maria illustrata nella vetrata di Duccio. Il riadattamento della tela del Cesi finì per raddoppiare le figure degli apostoli e le immagini dell'Assunta già presenti in cattedrale. Per l'abbondante utilizzo dello stucco dorato e la resa pittorica delle figurazioni, esito del soggiorno genovese nel cantiere di Palazzo doria, la decorazione plastica dell'abside dovette apparire di grande novità in una Siena abituata alle fedeli riletture dell'antico offerte dai Marrina.
