Altare dei Santi Filippo e Giacomo

Soggetto:Cristo tra i Santi Filippo e Giacomo con il Padre Eterno e angeli
Autore:Francesco Trevisani
Oggetto:dipinto
Materia e tecnica:olio su tela
Data:XVII (1687-1688)
Misure:266 × 397 cm (larghezza × altezza)
Collocazione:Cattedrale di S. Maria Assunta, Altare Nini
Provenienza:Cattedrale di S. Maria Assunta, Altare maggiore. Dal 1506 la pala fu appesa a una parete del transetto sinistro. Nel 1771 la tavola fu segata in due, la parte anteriore fu collocata nella cappella di sant'Ansano, la parte posteriore nella cappella di san Vittore, i pannelli delle predelle e dei coronamenti furono posti in sacrestia
Committenza:Flavio Chigi

Descrizione


L'impaginazione classicista risale ai modi compositivi e alle tipologie figurali su cui si basavano i principi estetici formulati da Giovan Pietro Bellori negli anni '70 del '600, ovvero ad Annibale Carracci e soprattutto Domenichino, artisti che avevano alimentato la formazione di Carlo Maratta. Con quest'opera, il Trevisani pare ritornare a una sofisticata arcaicità, ravvisabile nella schematica composizione a due registri di figure statuarie allineate in primo pianocontro lo sfondo paesaggistico, in netto contrasto con la concitazione del Martirio dei Santi Quattro Coronati. La partitura cromatica squillante, i sottosquadri dei manti e i dettagli veristici connotano un'opera distante dal tardobarocco aulico codificato dal Maratta. Ai fianchi dei Santi Filippo e Giacomo, Gesù Cristo indica Dio Padre in Gloria, attorniato da un corteggio di angeli e putti.

Notizie storico-critiche


Sull'altare Nini è collocata la tela di Francesco Trevisani, realizzata tra il 1687 e il 1688 su commissione di Flavio Chigi, nipote di Urbano VIII, in degna memoria del cardinale Giacomo Filippo Nini, amico dello zio pontefice. L'opera è ricordata da Lione Pascoli (Vite de' Pittori, Scultori et Architetti viventi dai manoscritti 1383 e 1743 della biblioteca comunale Augusta di Perugia, introduzione di Valentino Martinelli, nota sulla storia dei manoscritti di Francesco Federico Mancini, Edizioni Canova, Perugia, 1981, p. 28).

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