Inv. OA-6110
Cappella del Voto - Visitazione
| Soggetto: | Visitazione |
|---|---|
| Autore: | Carlo Maratta |
| Oggetto: | dipinto |
| Materia e tecnica: | olio su tela centinata |
| Data: | XVII (1661-1664) |
| Misure: | 203 × 330 cm (larghezza × altezza) |
| Collocazione: | Cattedrale di S. Maria Assunta, cappella del Voto |
| Provenienza: | Cattedrale di S. Maria Assunta, Altare maggiore. Dal 1506 la pala fu appesa a una parete del transetto sinistro. Nel 1771 la tavola fu segata in due, la parte anteriore fu collocata nella cappella di sant'Ansano, la parte posteriore nella cappella di san Vittore, i pannelli delle predelle e dei coronamenti furono posti in sacrestia |
| Committenza: | Alessandro Chigi (1661) |
Descrizione
Al centro della scena campeggia la maestosa figura di Maria mentre incontra Santa Elisabetta. In secondo piano, sulla destra, è raffigurato san Giuseppe con l'asino, mentre sulla sinistra una giovane donna. La visitazione è accompagnata in alto da una gloria di angeli (putti alati e cherubini). Il dipinto si presenta essenziale nella scenografia composta esclusivamente dalle quattro imponenti figure.
Notizie storico-critiche
La tela fu dipinta da Carlo Maratti appositamente per la cappella della Madonna del Voto, costruita a partire del 1658 su progetto dell'architetto locale Benedetto Giovanelli. La commissione pervenne da Alessandro VII, che tanto stimava il pittore marchigiano, che si era procurato a quel tempo una prestigiosa clientela oltre che romana, francesce, inglese e spagnola. L'artista si formò a Roma presso la bottega di Andrea Sacchi. La sua pittura viene filtrata anche attraverso lo studio delle opere romane di Reni e di Carracci. Il Maratti, muovendosi attraverso soluzioni compositive e coloristiche tra classicismo accademico e tendenze tardo barocche, sarà l'iniziatore di quella pittura dotta di soggetto religioso propria degli ultimi decenni del XVII secolo. La tela fu inviata da Roma a Siena insieme al pendant raffigurante la "Fuga in Egitto". Quest'ultimo dipinto fu inserito nella parete di destra della cappella della Madonna del Voto. Per ordine del principe Sigismondo Chigi, il dipinto fu poi rispedito al Roma nel 1781. Qui fu realizzata una copia in mosaico, davanti all'originale, della Fuga in Egitto, che venne spedita a Siena nel 1792. Il dipinto, presente nella residenza dei Chigi a Castelfusano, fu acquistato nel 1959 dallo Stato, che lo fece trasferire nella Galleria nazionale d'Arte Antica di Palazzo Corsini a Roma.
