Inv. OA-3008
Cristo davanti a Pilato
| Soggetto: | Cristo davanti a Pilato |
|---|---|
| Autore: | Luca Giordano |
| Oggetto: | dipinto |
| Materia e tecnica: | olio su tela |
| Data: | XVII (1675-1682) |
| Misure: | 138,8 × 194,7 × 9,5 cm (larghezza × altezza × profondità) |
| Collocazione: | Museo dell'Opera, Sala dell'Alfieri |
| Provenienza: | Galleria Uffizi |
| Committenza: | Andrea e Lorenzo del Rosso |
Descrizione
Nel dipinto la scena si svolge all’interno di un ambiente che mostra un’apertura sullo sfondo. Un’ambientazione complessa e popolata di molte figure, ma che, pur tuttavia, non trasmette una sensazione di caoticità gremita; merito dello spazio vuoto lasciato in basso a destra e amplificato dai gradini della breve scala che conducono fino alla figura di uno dei due protagonisti, in una prospettiva che guida progressivamente lo sguardo dello spettatore quasi distribuendo specularmene, in due parti distinte, i vari elementi della composizione, tagliata trasversalmente. A destra il gruppo con Cristo e i soldati che lo portano al cospetto di Pilato; a sinistra l’ala-quinta costituita dagli astanti. Un potente fascio di luce fa il suo ingresso da sinistra e scandisce incisivamente le superfici che incontra e sulle quali si appoggia abbagliante: dal turbante di Pilato alla corazza del centurione che conduce Cristo, dal braccio dell’uomo di tre quarti, all’estremità sinistra della scena, alla fronte stempiata del personaggio in basso. Alcuni guizzi luminosi accendono anche la figura di Gesù, producendo netti chiaroscuri sul volto e sulla veste.Come notato da Ferrari e Scavezzi (1966, p. 116, vol. II) si tratta di un’opera dall’impaginazione compositiva ancora arcaica, aliena dai modi agili e mutevoli consueti nel Giordano della maturità. Tuttavia, il dipinto va collocato proprio in prossimità degli anni fiorentini dell’artista (ultimo quarto del XVII secolo, intorno al 1682) per alcune affinità con Le Storie di Enea di Casa Corsini e per un consapevole allontanamento dal colorismo barocco, a favore di campiture cromatiche ampie e rotonde alle quali si accompagna un trattamento pittorico a larghe stesure.
Notizie storico-critiche
L'opera in oggetto è tra i dipinti realizzati da Luca Giordano per Andrea e Lorenzo Del Rosso durante il soggiorno fiorentino (1682). Faceva parte di una serie di quattro quadri posti nei vani laterali della cappella privata dei Del Rosso (Cristo davanti a Pilato, Deposizione di Cristo, Andata al Calvario, Flagellazione di Cristo). Con la dispersione della quadreria Del Rosso, l'opera giunse sulle pareti laterali della cappella di Giovan Battista Rondinelli Scarlatti (esposizione alla festa di San Luca, 1767). Alla morte di Rondinelli, il quadro entrò nella collezione Pieralli e nel 1779 fu venduto agli Uffizi. Sullo scorcio del secolo, nel 1799 il Cristo davanti a Pilato e la Deposizione furono ceduti all'Opera del Duomo di Siena in cambio dell'Annunciazione di Simone Martini (1333); nel 1815 i due dipinti si trovavano nella sagrestia del Duomo di Siena.
