Inv. OA-5112
Leone alato, simbolo dell’Evangelista Marco
| Autore: | Giovanni Pisano |
|---|---|
| Oggetto: | Statua |
| Materia e tecnica: | marmo scolpito |
| Data: | sec. XIV (1300) |
| Misure: | 130 cm (altezza) |
| Collocazione: | Museo dell'Opera, Atrio |
Descrizione
Scultura in marmo lavorata a tutto tondo, appartenente al complesso scultoreo della facciata della Cattedrale di Siena. La figura, originariamente concepita come elemento associato alla statua dell’Evangelista Marco, faceva parte del programma figurativo disposto nella zona superiore della facciata, ai lati del rosone.. Il leone si presenta accovacciato sulle zampe posteriori e regge nelle anteriori un filatterio srotolato recante un’epigrafe. Il muso, incorniciato da una fluente e folta criniera e con le fauci socchiuse, è rivolto verso sinistra; le ali sono unite posteriormente.
Notizie storico-critiche
Il leone alato costituiva il simbolo dell’Evangelista Marco ed era originariamente associato alla statua dell’evangelista, oggi perduta. Faceva parte del gruppo dei quattro simboli evangelici collocati nella zona superiore della facciata della Cattedrale di Siena, ai lati del quadrato che inquadra il rosone. La disposizione originaria delle sculture è stata ricostruita sulla base delle indagini di Lusini (1911) e Keller (1937) ed è documentata anche da un disegno della facciata databile intorno al 1600, conservato a Firenze presso le Gallerie degli Uffizi.
Gran parte delle sculture della facciata fu successivamente rimossa e sostituita da copie nell’ambito degli interventi condotti tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
La cronologia delle statue della parte superiore della facciata è stata a lungo oggetto di discussione critica. Richter (1900), Lusini (1911) e Toesca (1951) ne proponevano una datazione agli anni Settanta del XIV secolo; Justi (1903), Venturi (1906), Keller (1937) e Carli (1967; 1979) riconoscevano invece nelle sculture la persistenza dell’eredità di Giovanni Pisano, collocandole prevalentemente tra il terzo e il quarto decennio del Trecento. Kosegarten (1984) ha successivamente ricondotto l’intero ciclo superiore a una fase assai più precoce, mettendolo in relazione con la presenza di Giovanni Pisano nel cantiere della facciata e proponendone una datazione intorno al 1300. Tale interpretazione è stata infine accolta anche da Carli (1989).
Iscrizione
INITIUM (M) S(A)NC(T)I / EV (AN)G(E)LII (IESU) / (cHRISTI) FILII / DEI SIC(UT)S / C(R)IPT(UM) E(ST) IN / <IS>AIA P(ROPHETA)
