Angelo genuflesso, simbolo dell'Evangelista Matteo. con cartiglio

Oggetto:Statua
Materia e tecnica:marmo scolpito
Data:sec. XIV (1300)
Misure:95 cm (altezza)
Collocazione:Museo dell'Opera, Galleria delle Statue
Provenienza:Cattedrale di S. Maria Assunta, Altare maggiore. Dal 1506 la pala fu appesa a una parete del transetto sinistro. Nel 1771 la tavola fu segata in due, la parte anteriore fu collocata nella cappella di sant'Ansano, la parte posteriore nella cappella di san Vittore, i pannelli delle predelle e dei coronamenti furono posti in sacrestia

Descrizione


Scultura in marmo a tutto tondo raffigurante un angelo genuflesso, pertinente al complesso della decorazione scultorea della facciata della Cattedrale. La figura indossa una lunga veste stretta in vita, articolata inferiormente in ampie pieghe che accompagnano la posizione inginocchiata. Sul lato sinistro sostiene un cartiglio iscritto. L’opera si presenta gravemente mutila: sono perdute la testa, le ali e parte degli arti e del panneggio; evidenti fratture attraversano la zona centrale della figura.

Notizie storico-critiche


Quest’angelo era associato alla statua dell’evangelista Matteo, di cui costituiva il simbolo; i quattro simboli erano disposti sulla zona superiore della facciata del duomo, a lato del quadrato che incornicia il rosone. La loro posizione originaria è stata indagata da Lusini (1911) e Keller (1937); in aggiunta, esiste un disegno del 1600 ca. (Firenze, Uffizi) che raffigura la facciata e che fornisce una prova della disposizione di queste statue. Gran parte di queste opere sono state sostituite da copie in occasione dei lavori occorsi alla facciata a cavallo tra ‘800 e ‘900. Tuttavia quest’angelo, insieme al toro di Luca, era stato sostituito già nel 1869 (Rubini, 1869). Per quanto concerne la datazione dell’opera, parte della critica remota aveva suggerito di riferire tutte le statue della parte superiore della facciata agli anni settanta del Trecento (Richter, 1900; Lusini 1911; Toesca, 1951); altri invece ritenevano che le sculture fossero dipendenti dall’eredità giovannea, e dovessero essere datate tra gli anni venti e trenta del XIV sec. (Justi, 1903; Venturi, 1906; Keller, 1937; Carli 1967 e 1979, tranne qualche incursione giovannea negli animali). Infine la Kosegarten (1984) ha stabilito che l’intero ciclo superiore deve essere stato eseguito in contiguità con la permanenza senese di Giovanni e la sua attività al cantiere della facciata; dunque tutte le sculture, incluso quest’angelo, devono datarsi intorno al 1300. Anche Enzo Carli (1989) si è alla fine pronunciato a favore dell’ipotesi della Kosegarten.

Iscrizione


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