Angelo annunciante

Oggetto:Statua
Materia e tecnica:bronzo, marmo scolpito
Data:sec. XIII-XIV, fine sec. XIII – inizi sec. XIV (1295-1305)
Misure:130 cm (altezza)
Collocazione:Museo dell'Opera, Galleria delle Statue
Provenienza:cattedrale di S. Maria Assunta, da un frontone di uno dei due portali laterali della facciata

Descrizione


Scultura a tutto tondo in marmo, con retro appiattito e ala superstite realizzata in metallo. La figura presenta una struttura slanciata e una lieve torsione del busto, accompagnata dall’andamento asimmetrico del panneggio. La dalmatica, decorata nella parte superiore da motivi ornamentali incisi e rilevati, è serrata in vita e si dispone inferiormente in profonde pieghe prevalentemente verticali. L’opera è mutila di entrambe le mani e dell’ala destra; il collo presenta una frattura. La superficie, in particolare nella zona superiore, mostra un marcato degrado.

Notizie storico-critiche


La scultura appartiene al complesso della decorazione plastica della facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Keller (1937) riteneva che l’angelo fosse originariamente collocato sopra il frontone del portale sinistro della facciata; tale ipotesi è stata successivamente discussa da Kosegarten (1984), che ha rilevato la presenza in quella posizione di un’altra figura angelica. Enzo Carli (1979) propose invece di riconoscere nella scultura il pendant della Vergine Annunciata conservata nel Museo dell’Opera, ipotesi resa problematica dalla presenza, nello stesso museo, di una testa mutila di angelo ritenuta più plausibilmente pertinente al gruppo dell’Annunciazione.
Anche la cronologia dell’opera è stata oggetto di differenti interpretazioni. Una parte della critica più antica riferiva le sculture della zona superiore della facciata agli anni Settanta del XIV secolo (Richter 1900; Lusini 1911; Toesca 1951), mentre altri studiosi ne sottolineavano la stretta dipendenza dalla cultura figurativa di Giovanni Pisano, proponendo una datazione tra il terzo e il quarto decennio del Trecento (Justi 1903; Venturi 1906; Keller 1937; Carli 1967, 1979). Kosegarten (1984) ha ricondotto l’esecuzione dell’intero ciclo superiore alla fase conclusiva della presenza di Giovanni Pisano nel cantiere senese, collocandolo intorno al 1300. Tale proposta cronologica è stata successivamente accolta anche da Carli (1989).

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