Testa maschile ritratta con sguardo rivolto verso l'alto e capigliatura mossa.

Autore:Gano di Fazio
Oggetto:Testa
Materia e tecnica:marmo scolpito
Data:sec. XIV (1315-1325)
Misure:30 cm (altezza)
Collocazione:Museo dell'Opera, Atrio

Descrizione


Frammento di scultura in marmo raffigurante testa e collo umani, caratterizzato da capigliatura a ciocche ondulate e profonde incisioni per i dettagli anatomici e oculari. Il manufatto mostra superfici lavorate a tutto tondo e un piano di appoggio inferiore troncato. La testa giovanile con la bocca socchiusa, capelli arricciati dietro la nuca, sguardo rivolto verso l’alto, é lievemente inclinata.

Notizie storico-critiche


L’opera è stata segnalata dalla Kosegarten nel 1984; la studiosa supponeva che fosse la testa dell’angelo annunciante corrispondente alla Vergine annunciata conservata nello stesso museo. Affermava inoltre che il gruppo doveva essere destinato all’interno del duomo, insieme alla serie di statue degli apostoli per la navata; forse questa coppia era collocata sotto l’esagono della cupola dalla parte dell’altar maggiore. Solo in seguito le due effigi sarebbero state dislocate sulle cuspidi della facciata, e nel corso del XX secolo musealizzate. Roberto Bartalini (1987) nota che lo scultore ha saputo aggiornarsi sull’aggraziato goticismo martiniano su un sostrato derivante dall’arte di Gano di Fazio; anche Alessandro Bagnoli condivide la datazione proposta dalla Kosegarten e propone alcuni confronti (in parte già intuiti da Enzo Carli) fra questa testa e il san Tommaso ligneo della Pinacoteca (1323 ca.), il san Vittore dell’Opera, la summenzionata Annunciata e la testa d’angelo dell’Opera (dono Lancoronski), accomunati dalla raffinata esecuzione e dalla dolce espressione imbambolata.

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