Inv. OA-4745
Gesù di Sirah
| Autore: | Giovanni Pisano |
|---|---|
| Oggetto: | Statua |
| Materia e tecnica: | marmo della Montagnola senese |
| Data: | sec. XIII (1285-1297) |
| Collocazione: | Museo dell'Opera, Galleria delle Statue |
| Provenienza: | cattedrale di S. Maria Assunta, facciata/primo ordine/penultima statua da sinistra (fino al 1875 ante) |
Descrizione
Si tratta di una scultura a figura intera, più grande del naturale. Il personaggio indossa un copricapo, ha barba e baffi. Volge la testa verso sinistra, mentre mostra verso destra il cartiglio srotolato orizzontalmente. Il corpo è avvolto da un mantello tenuto insieme da un fermaglio posto sul petto.
Notizie storico-critiche
La statua originariamente si collocava sul lato sinistro del portale centrale, accanto alla figura di Re David. La statua di Gesù di Sirach che oggi vediamo in facciata è una copia risalente agli anni Sessanta del Novecento. Giovanni Pisano realizzò l'opera, insieme alle altre statue che decorano il primo ordine della facciata del Duomo, durante la sua attività di capomastro dell'Opera del Duomo, che lo impegnò a Siena nell'ultimo quarto del XIII secolo. Giovanni Pisano abbandonò improvvisamente il cantiere senese nel 1297 per tornare a Pisa, probabilmente per dissensi con l'amministrazione, lasciando incompiuto il lavoro; la critica è concorde nell'attribuire al suo progetto la parte inferiore della facciata, con i tre portali e il complesso apparato scultoreo che li accompagna.
Gesù di Sirach si inserisce nel programma iconografico della facciata dedicato alla Vergine, nel quale profeti, re e altri personaggi dell'Antico Testamento, attraverso le iscrizioni dei cartigli, concorrono all'annuncio della venuta di Cristo e del mistero dell'Incarnazione. La figura, autore dell'Antico Testamento, noto con il titolo Siracide o Ecclesastico, assume nel programma una funzione profetica, secondo la lettura cristologica e mariana delle sue parole.
Iscrizione
GRATIA SUP(ER) GRA<TIAM MULIER / CASTA ET PUDORATA
