Re David con cartiglio

Autore:Giovanni Pisano
Oggetto:Statua
Materia e tecnica:marmo della Montagnola senese
Data:sec. XIII (1285-1297)
Collocazione:Museo dell'Opera, Galleria delle Statue
Provenienza:cattedrale di S. Maria Assunta, facciata/primo ordine/lato sinistro portale centrale (fino al 1960 ca.)

Descrizione


Statua in marmo raffigurante una figura maschile stante, frontalmente impostata. Il personaggio, barbuto e con il capo cinto da una corona, indossa una lunga veste coperta da un ampio mantello che avvolge il corpo e ricade lateralmente in profonde pieghe. Il braccio destro è abbassato lungo il fianco, mentre il sinistro è piegato davanti al corpo; la mano trattiene un lungo cartiglio iscritto, disposto verticalmente. Il volto, incorniciato da capelli e barba ricciuti, presenta lineamenti marcati e un'espressione severa. Il panneggio, ampio e articolato, conferisce monumentalità alla figura.

Notizie storico-critiche


La statua di Re David appartiene al complesso scultoreo realizzato da Giovanni Pisano per la facciata della Cattedrale di Siena durante la sua attività di capomastro dell'Opera del Duomo, che lo impegnò a Siena nell'ultimo quarto del XIII secolo. L'opera era originariamente collocata sul lato sinistro del portale centrale. Il David che oggi occupa la nicchia della facciata è una copia eseguita negli anni Sessanta del Novecento, mentre l'originale è conservato nel Museo dell'Opera Metropolitana.
Giovanni Pisano concepì per la parte inferiore della facciata un articolato apparato scultoreo, strettamente connesso all'architettura dei tre portali. Nel 1297 l'artista abbandonò il cantiere senese per tornare a Pisa, probabilmente in seguito a dissensi con l'amministrazione dell'Opera, lasciando incompiuta l'impresa; la critica è concorde nel ricondurre al suo progetto la parte inferiore del prospetto e il complesso delle statue che la decorano.
La figura di David si inserisce nel programma iconografico della facciata dedicato alla Vergine, nel quale profeti, re e personaggi dell'Antico Testamento, insieme a figure dell'antichità pagana, annunciano attraverso le iscrizioni dei cartigli la venuta di Cristo e il mistero dell'Incarnazione. David, re d'Israele e tradizionalmente considerato autore dei Salmi, reca sul cartiglio le parole «De fructu ventris tui ponam super sedem tuam» (Salmo 131 [132], 11), riferite alla promessa della continuità della sua discendenza e interpretate in senso messianico come prefigurazione della nascita di Cristo dalla stirpe davidica.

Iscrizione


D(E) / FRUCTU / VENTRIS / <T>UI PONA(M) / <S>UP(ER) SED / EM EAM

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