Inv. OA-4705
Simeone
| Autore: | Giovanni Pisano |
|---|---|
| Oggetto: | Statua |
| Materia e tecnica: | marmo della Montagnola senese |
| Data: | sec. XIII (1285-1297) |
| Collocazione: | Museo dell'Opera, Galleria delle Statue |
| Provenienza: | cattedrale di S. Maria Assunta, olimascolo destro/primo ordine/lato Palazzo Provincia/prima statua da sinistra (fino al 1940 ca.) |
Descrizione
Si tratta di una scultura a figura intera, più grande del naturale. Il personaggio, con barba e capelli lunghi, volge la testa verso destra mentre mostra il cartiglio che srotolato in diagonale. La superficie appare poco corrosa: è possibile che l’opera sia stata parzialmente rilavorata; solo la testa, la barba, i capelli, sembrano conservare la superficie originale, più porosa e consunta rispetto al corpo.
Notizie storico-critiche
La statua originariamente si collocava sul lato destro del Duomo, nella parte rivolta verso il Palazzo Arcivescovile, nell'ultima nicchia da sinistra. La statua di Simeone che oggi vediamo in facciata è una copia eseguita negli anni Sessanta del Novecento, mentre l'originale è conservato nel Museo dell'Opera Metropolitana.
Giovanni Pisano realizzò il Simeone, insieme alle altre statue destinate al primo ordine della facciata del Duomo, durante la sua attività di capomastro dell'Opera, che lo impegnò a Siena nell'ultimo quarto del XIII secolo. Nel 1297 l'artista abbandonò il cantiere senese per tornare a Pisa, lasciando incompiuta l'impresa. La critica è concorde nel ricondurre al suo progetto la parte inferiore della facciata, con i tre portali e il complesso apparato scultoreo concepito in stretta relazione con l'architettura.
La figura di Simeone si inserisce nel complesso programma iconografico elaborato per celebrare la Vergine, patrona e protettrice di Siena. Profeti e personaggi biblici, insieme a figure dell'antichità pagana, attraverso le iscrizioni riportate sui cartigli concorrono all'annuncio della venuta di Cristo e del mistero dell'Incarnazione. Simeone, il vecchio giusto che secondo il Vangelo di Luca riconobbe nel Bambino Gesù il Messia al momento della Presentazione al Tempio, assume in questo contesto una particolare funzione profetica. I
Iscrizione
QUI VIDERU(N)T OCULI / MEI SALUTARE TUUM
