Platone

Autore:Giovanni Pisano
Oggetto:Statua
Materia e tecnica:marmo della Montagnola senese
Data:sec. XIII (1285-1297)
Collocazione:Museo dell'Opera, Galleria delle Statue
Provenienza:cattedrale di S. Maria Assunta, facciata/primo ordine/prima statua da sinistra (fino al 1960 ca.)

Descrizione


La scultura raffigura un personaggio virile barbuto, vestito con abiti classici e mantello panneggiato. Con la mano destra sollevata indica verso l'alto (gesto dialettale e ammonitivo), mentre con l'altra mano regge un grande cartiglio arrotolato e inciso con testo in lettere capitali romane. Il copricapo è una sorta di berretto o calotta lavorata.

Notizie storico-critiche


La statua di Platone appartiene al monumentale programma scultoreo predisposto da Giovanni Pisano per la facciata della Cattedrale di Siena durante la sua attività quale capomastro dell'Opera. Giovanni è documentato come capomastro nel 1287 e dovette iniziare a lavorare al progetto e alla decorazione della facciata già intorno al 1285; lasciò Siena tra il 1296 e il 1297, prima del completamento dell'impresa. Il complesso costituisce uno dei primi grandi cicli statuari monumentali della scultura gotica italiana.
L'inserimento di Platone accanto ai profeti veterotestamentari e alle figure profetiche dell'Antichità è parte integrante del programma mariologico e cristologico della facciata. Il filosofo, attraverso l'iscrizione del cartiglio, assume il ruolo di testimone pagano della futura Incarnazione, annunciando la nascita di Cristo da una Vergine immacolata. Il gesto della mano destra, l'orientamento del volto e l'ostensione del testo conferiscono alla figura una funzione attivamente declamatoria, ponendola in relazione con le altre statue del complesso. Treccani sottolinea proprio la funzione di Platone nell'«attesa» dell'avvento di Cristo insieme ai profeti e alle sibille.
Nella disposizione originaria Platone occupava la posizione più a sinistra della facciata ed era associato al profeta Daniele; al di sotto della coppia era collocata una figura di cavallo, interpretata nell'ambito del programma simbolico della facciata. Una fotografia storica documenta inoltre Platone e Abacuc ancora collocati sulla facciata prima del loro trasferimento museale.

Iscrizione


EX MA/TR(IS) UB(ERE) PUE/LL(AE) I(M)MACU/LATISSIM(A)E V(IR)GINIS D/(E)BES ADE(SS)E DEI SOLU(M) F(RU)CT(US)

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