Libro dei documenti artistici
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Documento 1 · 1310?
Buonaventura Bartalomei e Parigiotto eseguono il lodo delle pitture fatte da Duccio di Boninsegna nella parte posteriore della tavola raffigurante la Maestà (1310 ?)
Questa è la concordia che Buonaventura Bartalomei et Parigiotto ebero insieme dal fatto de la tavola de’ lavorio da la parte dietro.
Documento 2 · sec. XIV 3° decennio, luglio
L’Opera esegue i pagamenti ai maestri dela taglia.
Documento 3 · 1353 aprile 9
Bartolomeo di Compagno, operaio, dà l’incarico, per la durata di cinque anni, a Agnolo di maestro Cola da Ovile, Marco di Minuccio Taglioli, Filippo e Ghezzo cannicciaio, di fare e di fiorire e dipegnare e bene aconciare a piacere dell’oparaio dela detta Huopara gl’infrascritti ceri grossi e quali s’apiccano e stanno apiccati nela chiesa maggiore del duomo Sante Marie de la città di Siena (…).
Documento 4 · 1355
Benci di Cione da Firenze esprime parere in merito ad alcuni difetti nella costruzione del duomo nuovo.
Documento 5 · 1356?
Domenico di Agostino e Niccolò di Cecco del Mercia esprimono parere sulla continuazione della fabbrica del duomo.
Documento 6 · 1357 giugno
I Dodici governatori del Comune deliberano in merito alla demolizione della parte pericolante del duomo nuovo.
(sul verso) Come si prese in Conseglio chel duomo si disfacia del mese di giug[n]o anni miletrecento LVII.
Documento 7 · 1362 settembre 25
Francesco del Tonghio riceve da Domenico di Vanni, operaio, l’incarico di eseguire un leggio e due sedie per il coro del duomo.
Documento 8 · 1365 marzo 17
Antonio di Brunaccio, maestro di pietra, si obbliga a restituire 26 lire ricevute dall’operaio durante i lavori fatti alla fabbrica del duomo o alla cappella del Campo.
Documento 9 · 1368 gennaio 6
Frate Niccolò di Mino, operaio, si accorda con Piero di Gionta da Rondine, Giovanni di Viva, Ruggero di Mone e Martino di Matteo, maestri di pietra, per la costruzione di uno edifiçio cioè uno casamento posto nel piano S. Marie (…).
Documento 10 · 1368 marzo 1
Iacomo di Mino e Bartalo di Fredi ricevono da frate Niccolò di Mino di Ghida, operaio, l’incarico di dipingere in duomo una volta a lato a quella della cappella di S. Ansano.
Documento 11 · 1368 luglio 2
I consiglieri dell’Opera incaricano Neri Ranuccioli di stimare i lavori fatti al coro da Francesco del Tonghio.
Documento 12 · 1375 settembre 15
Lorenzo di Vanni e Nuccio di Neruccio ricevono l’incarico di dipingere e decorare el chapello della tavolla dell’altare maggiore di duomo (…).
Documento 13 · 1378 gennaio 9
Pietro di Migliore, operaio, insieme al camarlengo e ai consiglieri dell’Opera, stipula con Francesco del Tonghio e col figlio Giacomo i patti per l’esecuzione di lavori al coro.
Documento 14 · 1378 marzo 12
Pietro di Migliore, operaio, insieme al camarlengo e ai consiglieri dell’Opera stipula con Bartolomeo di Tommè e con Mariano di Agnolo, orafi, i patti per l’esecuzione di otto statue per la cappella del Campo.
Documento 15 · 1378 settembre 23
Pietro di Migliore, operaio, e i consiglieri dell’Opera danno incarico a Giovanni di Martino e ad Andrea di Giusto, orafi, di stimare i lavori eseguiti da Francesco del Tonghio e dal figlio Giacomo al coro del duomo.
Documento 16 · 1379 agosto 9
Bartolomeo di Mino e Cecco del Giucca, maestri di legname, eseguono un lodo in una vertenza esistente tra l’Opera e Barna di Turino, maestro di legname, per la fornitura di legname usato per la fattura di tre portaceri grossi.
Documento 17 · 1380 marzo 2
Giacomo di Francesco del Tonghio si impegna ad eseguire per l’Opera un tabernacolo da porre all’altare di S. Pietro secondo il disegno eseguito da Giacomo del Pellicciaio.
Documento 18 · 1380?
Cecco del Giucca e Stefano di Fantozzo, maestri di legname, eseguono il lodo di una tavola fatta per l’Opera da Francesco del Tonghio e dal figlio Giacomo.
Documento 19 · 1380 settembre 21
Giacomo di Pietro e Francesco di Vannuccio eseguono il lodo del muro e del’apogio fatto dall’Opera al chasamento de’ figluoli che furo di misser Francescho e di Minnuccio di misser Bino e lloro nipoti [Accarigi] (…).
Documento 20 · 1381 giugno 25
Bartolomeo di Tommè e Nello di Giovanni, orafi, accettano l’incarico, datogli da Francesco di Vannuccio, operaio, dell’esecuzione di quattro statue d’argento per il duomo.
Documento 21 · 1381 agosto 21
Magio di Giovanni, campanaio, accetta l’incarico, datogli da Francesco di Vannuccio, operaio, dell’esecuzione di una campana per il duomo.
Documento 22 · 1382 novembre 10
Pietro di Migliore, Giovanni di Martino e Agnolo di Vannuccio eseguono il lodo dei lavori eseguiti al coro da Francesco del Tonghio e dal figlio Giacomo.
Documento 23 · 1385 dicembre 17 - 1386 gennaio 8
Buonsignore di Fazio, operaio, e Francesco di Tonghio e Giacomo suo figlio stipulano i patti relativi alla continuazione dei lavori al coro.
Documento 24 · 1386 febbraio 7 - marzo 12
Taddeo di Bartolo accetta da Francesco del Tonghio e dal figlio Giacomo l’incarico di dipingere tutte quelle fighure che [h]anno a stare sopra al choro de la detta chiesa magiore di Siena (…).
Documento 25 · 1386
(sul verso) Chose di maestro Franciescho del Tonghio e di maestro Iachomo suo figliuolo.
Le chose di maestro Franciescho del Tonghio e di maestro Iachomo suo figliuolo, le quali si rischolsero da giuderi, so’ l’enfrascritte, le quali io Pietro di Bartalomeio kamarlengo stato del’Uopera per l’anno passato asegnio a voi Simone di Nichola kamarlengo nuovo dela detta Uopera per l’anno 1386 chominciando in chalende maggio anni detti (…).
Documento 26 · 1389?
Giacomo di Francesco del Tonghio e Mariano Romanelli espongono a Bonsignore di Fazio, operaio, le loro richieste per la continuazione del coro.
Documento 27 · 1392 dicembre 4
Ristoro di Lottino, Brizio di Casetto e Ambrogio di Giovanni eseguono il lodo di una graticola fatta da Andrea di Sano.
Documento 28 · 1392 dicembre 12
Andreoccio di Bartolomeo e Taviano di Niccolò del Bolgano da Volterra eseguono il lodo dei lavori eseguiti al coro dai maestri di legname Barna di Turino, Giovanni di Francesco e Luca di Giovanni.
Documento 29 · 1394 maggio 28
Martino di Luca, maestro di pietra, e Domenico di Niccolò, maestro di legname, eseguono il lodo dei lavori eseguiti al coro dai maestri di legname Barna di Turino, Giovanni di Francesco e Luca di Martino.
Documento 30 · 1397 marzo 10
Martino di Luca, maestro di pietra, e Domenico di Niccolò, maestro di legname, eseguono il lodo dei lavori eseguiti al coro dai maestri di legname Barna di Turino, Giovanni di Francesco e Luca di Martino.
Documento 31 · 1404?
Spinello di Luca da Arezzo scrive a Caterino di Corsino, operaio, dichiarandosi disponibile a venire a Siena.
Documento 32 · 1413?
Giovanni di Tofano di Magio, campanaio, domanda di rifare due campane per il duomo.
Documento 33 · 1413?
Luca di Bondì, campanaio, espone quanto di bisognio per l’esecuzione di una campana per il duomo.
Documento 34 · 1413 giugno
Caterino di Corsino, operaio, e i consiglieri dell’Opera danno incarico a Catelano di Paolo da Orvieto e a Giovanni di Tofane di Magio, campanai, di eseguire due campane per il duomo.
Documento 35 · 1413 settembre 8
Giacomo di Andreuccio, Turino di Sano e compagni orafi fanno richiesta a Caterino di Corsino, operaio, di poter eseguire per conto dell’Opera una statua d’argento raffigurante S. Vittore o S. Crescenzio.
Documento 36 · 1415
Ginevra moglie di Cecco di Piero riceve da Caterino di Corsino, operaio, la dichiarazione dell’incarico di eseguire un fregio per l’altare maggiore.
Documento 37 · 1416?
Caterino di Corsino, operaio, e i consiglieri dell’Opera danno incarico a Sano di Matteo, Nanni di Giacomo e a Giacomo di Corso, detto Papi, da Firenze di eseguire un fonte battesimale.
Documento 38 · 1422 aprile?
Francesco di Valdambrino, Nanni di Giacomo e Cristoforo da Monteron Griffoli fanno richiesta a Caterino di Corsino, operaio, del travertino necessario per i lavori della loggia di S. Paolo.
Documento 39 · 1417 aprile 16
Caterino di Corsino, operaio, e i consiglieri dell’Opera incaricano Iacopo della Quercia, Turino di Sano e il figlio Giovanni dell’esecuzione di storie per il fonte battesimale della chiesa di S. Giovanni.
Documento 40 · 1417 agosto 30
Il Concistoro autorizza Caterino di Corsino, operaio, di proseguire la costruzione del lato del fabbricato di S. Paolo che guarda verso il Campo.
Documento 41 · 1421 gennaio 29
Turino di Matteo, operaio, dà incarico ad Alberto di Betto da Assisi di eseguire quattro statue di legno per la cappella del Crocifisso.
Documento 42 · 1421 novembre 28
Il Consiglio generale delibera in merito all’elezione di quindici cittadini i quali insieme agli operai della loggia e chiesa di S. Paolo decidano circa la prosecuzione dei lavori.
Documento 43 · 1422 aprile?
Nanni di Giacomo da Lucca fa richiesta di lavorare alla loggia di S. Paolo.
Documento 44 · sec. XV 3° decennio?
L’Opera richiede al Comune di provvedere ad aumentare le sue entrate tramite l’imposizione a suo vantaggio di tasse sugli stipendi dei soldati e degli ufficiali.
Documento 45 · 1422 aprile
Pietro di Beltramo da Milano e compagni fanno richiesta del travertino necessario per i lavori della loggia di S. Paolo.
Documento 46 · 1423 giugno 4
Agostino di Niccolò espone i lavori fatti nel pavimento del duomo e riceve il saldo di quanto dovutogli.
Documento 47 · 1423 dicembre 17
Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, dà incarico a Bastiano di Corso da Firenze di eseguire un fregio nel pavimento presso l’altare maggiore.
Documento 48 · 1425 novembre 2
Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, dà incarico a Nanni di Giacomo da Lucca di cavare marmo dalle cave dell’Opera.
Documento 49 · 1426
Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, dà incarico a Marco di Matteo da Monticiano di trasportare marmo a Siena dalla cava di Rosia.
Documento 50 · 1428 gennaio 1
Pippo di Giovanni, maestro di pietra, dà incarico a Agnolo di Papi da Quaracchi, presso Firenze, di portare marmo da Pisa a Siena per il fonte battesimale di S. Giovanni.
Documento 51 · 1428 ottobre 25
Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, dà incarico a Goro di Neroccio di eseguire una statua di ottone per il fonte battesimale di S. Giovanni.
Documento 52 · 1425 marzo 10
Lorenzo Ghiberti informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, sull’esecuzione delle storie per il fonte battesimale di S. Giovanni e, in particolare, giustifica il ritardo nella realizzazione dovuto al fatto di essersi allontanato da Firenze a causa della peste.
Documento 53 · 1425 aprile 16
Lorenzo Ghiberti informa Giovanni di Turino sull’esecuzione delle storie per il fonte battesimale di S. Giovanni, chiede la collaborazione dello stesso, lo invita a recuperare per suo conto alcune carte prestato a Goro di Neroccio, poi finite in mano di Domenico di Niccolò, e gli chiede di salutare per suo conto Francesco di Valdambrino.
Documento 54 · 1425 giugno 26
Lorenzo Ghiberti informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, sull’esecuzione delle storie per il fonte battesimale di S. Giovanni e chiede informazioni circa la loro doratura.
Documento 55 · 1425 agosto 2
Lorenzo Ghiberti chiede a Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, la restituzione della storia del battesimo per alcune rifiniture e informazioni circa la doratura delle altre storie.
Documento 56 · 1426?
Lorenzo Ghiberti informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, sull’esecuzione delle «storie» per il fonte battesimale di S. Giovanni e in particolare sul pagamento di alcune gabelle.
Documento 57 · 1427?
Lorenzo Ghiberti informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, sull’esecuzione delle «storie» per il fonte battesimale di S. Giovanni e chiede il versamento di 80 fiorini per la doratura.
Documento 58 · 1427 maggio 12
Lorenzo Ghiberti informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, sull’esecuzione delle storie per il fonte battesimale di S. Giovanni e sulla doratura di quella raffigurante il battesimo.
Documento 59 · 1427 maggio 31
Lorenzo Ghiberti informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, sull’esecuzione delle storie per il fonte battesimale di S. Giovanni, chiede l’invio dell’oro per la doratura e dà notizia del prelievo di 200 fiorini a carico dell’Opera dal banco di Antonio Pini.
Documento 60 · 1427?
Lorenzo Ghiberti informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, sull’esecuzione delle storie per il fonte battesimale di S. Giovanni e, in particolare, sulla doratura delle stesse e dà ragguagli circa i pagamenti ricevuti nel passato.
Documento 61 · 1424 ottobre 31
Cristoforo di Francesco informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, dell’invio da Orvieto di un canape, dando indicazioni per il pagamento dello stesso.
Documento 62 · 1425? novembre 27
Cristoforo di Francesco informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, della fattura in Orvieto di un canape e del peso e costo dello stesso.
Documento 63 · 1425? gennaio 30
Cristoforo di Francesco informa Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, dell’invio da Orvieto di un canape, dando indicazioni per il pagamento dello stesso.
Documento 64 · 1428 marzo 9
Donato di Niccolò - Donatello - e Michele di Bartolomeo - Michelozzo - danno indicazioni per il pagamento di una storia eseguita per il fonte battesimale di S. Giovanni.
Documento 65 · 1428 luglio 4
Iacopo della Quercia dà informazioni a Bartolomeo di Giovanni di Cecco, operaio, su alcuni ingegneri idonei a continuare la progettazione della fabbrica di S. Paolo.
Documento 66 · 1436 novembre 20
Il Concistoro delibera di devolvere all’Opera parte degli introiti della gabella della carne, quale restituzione di prestiti avuti, da investire nei lavori alla fabbrica di S. Paolo.
Documento 67 · 1437 ottobre 10
Il Concistoro delibera di sospendere il salario di Iacopo della Quercia, operaio, a causa del suo trattenersi a Bologna.
Documento 68 · 1440 ca.
Giovanni di Pietro di Ghezzo Borghesi, operaio, fa istanza alla Biccherna affinché sia mandata ad esecuzione una sentenza pronunciata contro Priamo della Quercia e gli altri eredi di Iacopo relativa al pagamento dei debiti di quest’ultimo.
Documento 69 · 1440 aprile 23
Giovanni di Pietro di Ghezzo Borghesi, operaio, dà incarico a Giovanni di Guasparre da Volterra di eseguire nel duomo un occhio di vetro dipinto.
Documento 70 · 1445 novembre 12
Il Consiglio generale delibera, su richiesta della Biccherna, lo acconcime della capella di S. Sano di Castelvechio.
Documento 71 · 1448 gennaio 9
Andrea di Francesco di Valdambrino, maestro di legname, stipula i patti per il matrimonio della figlia Paola con Andreoccio di Nanni pizzicaiolo. L’atto è redatto da Cristoforo Felici.
Documento 72 · 1448 febbraio
Giovanni di Pietro Borghesi, operaio, affida a Niccolò di Giovanni di Ventura la fornitura di ceri per la durata di cinque anni.
Documento 73 · 1448 agosto 29
I provveditori di Biccherna affidano a Francesco di Turino, Giovanni di Cinquino, Matteo di Meo e Pasquino di Checco i lavori necessari alla torre e al tetto del palazzo podestarile di Montalcino.
Documento 74 · 1451 febbraio 21
Mariano Bargagli, operaio, affida a Bartolomeo di Mariano, detto il Mandriano, scalpellino, l’esecuzione di una storia nel pavimento esterno del battistero di S. Giovanni.
Documento 75 · 1451 ottobre 19
Mariano Bargagli, operaio, affida a Urbano di Pietro da Cortona e a Bartolomeo suo fratello la costruzione di una cappella per l’altare della Madonna delle Grazie.
Documento 76 · 1453?
Tommaso di Paolo e compagni orafi fanno istanza a Mariano Bargagli, operaio, di poter eseguire una statua di argento raffigurante S. Bernardino.
Documento 77 · 1457 ottobre 17
Cristoforo Felici, operaio, e i deputati della Balìa deliberano di dare mandato al camarlengo dell’Opera di pagare quanto necessario per trattenere Donato di Niccolò - Donatello -, al servizio dell’Opera stessa.
Documento 78 · 1458 aprile 14
Leonardo Benvoglienti scrive da Roma a Cristoforo Felici, operaio, chiedendo di prendere Francesco di Bartolomeo, pittore, al servizio dell’Opera e di salutare per suo conto Donato di Niccolò (Donatello).
Documento 79 · 1458 giugno 8
Niccolò Severini scrive da Napoli a Cristoforo Felici, operaio, chiedendo di prendere Andrea dall’Aquila, allievo di Donatello, al servizio dell’Opera.
Documento 80 · 1462 o 1463 novembre
Antonio Federighi propone a Cristoforo Felici, operaio, l’acquisto di marmo, lo informa dei lavori alle logge dette del papa e chiede indicazioni per l’esecuzione di opere per la cappella di piazza.
Documento 81 · 1460 aprile 3
Il Concistoro delibera che Cristoforo Felici, operaio, affidi a Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, l’esecuzione di due statue una delle quali raffigurante S. Pietro.
Documento 82 · 1460 luglio 15
Bartolomeo di Giovanni, rettore della chiesa di S. Pellegrino, e Antonio di Baccio e Tone di Pietro, canonici, affidano a Andrea di Vannuccio Cinquini i lavori necessari alla chiesa suddetta.
Documento 83 · 1464 dicembre 13
Tommaso di Paolo Montauri, Francesco di Antonio, Francesco di Giacomo e Ambrogio di Meo eseguono il lodo di una statua d’argento raffigurante S. Pietro, opera di Francesco di Pietro.
Documento 84 · 1466 aprile 2
Nello di Francesco Grazzini, ligrittiere, si fa fideiussore di Gioacchino di Giovanni, miniatore, nei confronti di Cipriano Corti, operaio.
Documento 85 · 1481 novembre 1
Pellegrino di Mariano s’impegna con Alberto Aringhieri, operaio, ad eseguire pitture nella tribuna del duomo.
Documento 86 · 1493 agosto 20
David del Ghirlandaio che fa musaico, di quel di Firenze, prende in affitto da Stefano di Agostino una casa alla Postierla.
Documento 87 · 1503 - 1507
Conti dell’Opera con Giacomo di Bartolomeo pittore.
Documento 88 · 1515 gennaio 1
Gli operai incaricano il camarlengo dell’Opera di provvedere al pagamento del salario di Giovanni Andrea di Carlo Galletti, discepolo di Giacomo Cozzarelli.
Documento 89 · 1532 maggio 21
Il cardinale Spinola concede a Baldassarre Peruzzi licenza di poter portare marmo da Roma per l’altare maggiore del duomo di Siena.
Documento 90 · 1533 ottobre 5
Baldassarre Peruzzi s’impegna al pagamento di quanto dovuto a Girolamo d’Agnolo, muratore, per prestiti ricevuti.
Documento 91 · 1534 agosto 17
Francesco di Domenico e Giovanni di Niccolò, deputati dell’Arte dei muratori, danno incarico a Bartolomeo di Bastiano Neroni, detto il Riccio, di eseguire pitture in duomo nella cappella dei Quattro Coronati.
Documento 92 · 1537 giugno 3
Giovanni Battista di Domenico, scalpellino, accetta l’incarico di eseguire una tavola da porre in duomo nell’altare maggiore.
Documento 93 · 1538 luglio 1
Francesco Tolomei, operaio, dà a pigione a Girolamo De Vecchi, per conto degli eredi di Baldassarre Peruzzi, un podere posto presso la chiesa di S. Pietro alla Magione.
Documento 94 · 1550 gennaio 20
Bartolomeo di Bastiano Neroni, detto il Riccio, giudica i lavori di pittura e doratura fatti all’organo da Girolamo di Francesco e Niccolò di Pier Paolo.
Documento 95 · 1551 novembre 11
Pastorino di Giovanni s’impegna a portare a conclusione l’occhio di vetro della facciata del duomo.
Documento 96 · 1552 maggio 10
Pastorino di Giovanni rilascia quietanza di quanto ricevuto dall’Opera per tutti i lavori da lui fatti in duomo.
Documento 97 · 1567 settembre 17
Bartolomeo di Bastiano Neroni, detto il Riccio, espone a Marcello Tegliacci, operaio, alcune modalità per l’esecuzione di un coro ligneo in duomo.
Documento 98 · 1568 febbraio 4
Bartolomeo di Bastiano Neroni, detto il Riccio, spiega a Marcello Tegliacci, operaio, il motivo del suo trattenersi in Lucca.
Documento 99 · 1571 aprile 23
I giudici di Rota sentenziano in merito alla vertenza sorta tra Bartolomeo di Bastiano Neroni, detto il Riccio, e l’Opera.
Documento 100 · 1570?
Benedetto di Giovanni da Montepulciano presenta a Marcello Tegliacci, operaio, le condizioni per l’esecuzione di un leggio.
Documento 101 · 1570?
Domenico di Filippo Cafaggi detto Capo, e Benedetto di Giovanni da Montepulciano presentano a Marcello Tegliacci, operaio, le condizioni per l’esecuzione di un leggio.
Documento 102 · 1580 marzo 22
Giovanni Battista Piccolomini, operaio, affida ai fratelli Giovanni Battista e Bastiano di Bastiano l’esecuzione di un candeliere d’argento.
Documento 103 · 1582 settembre 3
Giovanni Battista Piccolomini, operaio, affida a Domenico di Filippo Cafaggi detto Capo, e Anton Maria, detto il Mugnaino, l’esecuzione di un ornamento di marmo per l’altare posto sotto l’organo.
Documento 104 · 1584 maggio 27
Benedetto di Giovanni da Montepulciano e Giovanni Gennari lodano un armadio fatto per la sacrestia da Giovanni Battista di Lorenzo.
Documento 105 · 1594 maggio 18
Flaminio del Turco loda l’ornamento fatto da Domenico di Filippo Cafaggi detto Capo, e Anton Maria dell’Abate alla statua raffigurante papa Alessandro III.
Documento 106 · 1596 gennaio 22
Bernardino di Teseo, Francesco Francese e Domenico Colombini lodano una scansia per tener libri fatta da Benedetto Amaroni.
Documento 107 · 1597 aprile 8
Domenico, detto Colombo, e Alamanno Alberti stimano un cancello fatto da Bernardino da Tressa alla cappella di Tressa.
Documento 108 · sec. XVI ultimo decennio?
Bastiano Argentini presenta la nota dei lavori fatti per l’Opera e ne chiede il pagamento.
